“Ambra stai molto attenta…”. L’avvertimento per la storia con Allegri, ecco da chi proviene

“Ambra stai molto attenta…”. C’è qualcuno che sarebbe molto preoccupato per la storia dell’attrice romana con l’allenatore della Juventus, considerato da molti un vero playboy.
Come riportano il sito ilGiornale e il settimanale Novella 2000, l’avvertimento ad Ambra arriverebbe direttamente dai suoi migliori amici, che la metterebbero in guardia per il “rischio che sta correndo”.

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Come ricorda Novella 2000, la vita sentimentale del tecnico bianconero sarebbe stata molto travagliata. Nel 1992 avrebbe lasciato la fidanzata a un passo dal matrimonio, poi le nozze con la hostess Gloria finite con una separazione. Senza dimenticare una serie di storie fugaci che non avrebbero dato stabilità alla vita affettiva del mister.
Compito di Ambra, dunque, sarebbe quello di far capitolare un osso duro come Allegri. Ce la farà? Staremo a vedere.

Michelle Hunziker presenta il “Bocelli and Zanetti night” su Canale 5

Cantanti e campioni del calcio parteciperanno al concerto benefico “Bocelli and Zanetti Night”, in programma mercoledì all’Open Theatre dell’ex Area Expo e in onda su Canale5 in prima serata giovedì. Attraverso le donazioni servirà a finanziare progetti a favore dell’educazione dei bambini ad Haiti e nelle periferie di Buenos Aires, lanciati dalla Fondazione Pupi e della Andrea Bocelli Foundation. Michelle Hunziker presenterà la serata.

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Il cocktail di musica e sport funziona vedrà tantissimi ospiti illustri. Il gotha del calcio riunito attorno a Javier Zanetti andrà da Pelé a Ronaldo, passando per Allegri, Seedorf, Stankovic, Sacchi, Lippi, Toldo, Cordoba, Cambiasso, Boateng, Pessotto, Eto’o, Roberto Carlos e Claudio Ranieri. Mentre tra i cantanti arriveranno sul palco dalla Pausini a Skin, da Gianna Nannini a Giuliano Sangiorgi, da Renga al Volo.
Michelle Hunziker alla conferenza stampa di presentazione dell’evento benefico ha rivelato: “Ci saranno contributi degli sportivi, noi cercheremo di avere un tono di festa, non vogliamo diventare troppo istituzionali. La cosa che fa donare di più la gente è quando vedono un prodotto che a casa piace e convince. Ci sarà molta emozione, molto cuore e intrattenimento. Io cercherò di fare ballare e cantare i calciatori, cercheremo di giocare”.

Juve-Atalanta 2-1, magia di Pirlo nella rimonta: Roma a -10

La Juve batte 2-1 in rimonta l’Atalanta e si riporta a + 10 sulla Roma. Bergamaschi in vantaggio con Migliaccio, i bianconeri pareggiano con llorente e poco prima dell’intervallo ribaltano il match con un gol pazzesco di Pirlo da fuori area.

20150220_91255_juve_atalanta1La vittoria contro l’Atalanta è un toccasana per la bellissima classifica della Juventus, ma è il modo con cui il 2-1 è maturato contro una squadra ridotta all’osso da squalifiche e infortuni che fa riflettere. La squadra di Allegri dopo il mezzo passo falso di Cesena ha dovuto prendere uno schiaffo anche dall’Atalanta per mettersi a giocare a un ritmo “europeo”, ma ha comunque mostrato una condizione fisica non ottimale. Non proprio un pensiero positivo per il tecnico all’immediata vigilia dell’impegno di Champions contro un Borussia Dortmund che a 637 km di distanza ha raccolto il terzo successo di fila in Bundesliga.

Cesena-Juventus. Brienza segna, Vidal sbaglia il rigore: finisce 2-2

La Signora Omicidi non ha (ancora) ammazzato il campionato. Altro matchpoint-scudetto gettato alle ortiche, dopo quello di due settimane fa a Udine. La peggiore Juve della stagione si ferma a Cesena (2-2), complice un rigore sbagliato nel finale da Vidal. E la Roma resta miracolosamente a -7.

20150215_90855_cesenajuventus03_med«Torniamo con i piedi per terra: ogni tanto siamo un po’ presuntuosi – tuona Allegri -. Per come si era messa la partita, ci è ancora andata bene». E Buffon recita il mea culpa: «Certe occasioni non si possono dilapidare. La colpa è soprattutto mia, perché un capitano dovrebbe dare energie positive». Poi il numero 1 lancia una frecciata: «Nessuno ci regala lo scudetto. Per vincerlo legittimamente dobbiamo conquistarlo con 15 punti di vantaggio».
Pronti via e i 38 punti di differenza evaporano. Il Cesena prende la Juve in contropiede. In tutti i sensi. Buffon rattoppa due volte su Defrel, lanciato a rete dagli svarioni dei fantasmi di Pogba e Bonucci, ma non può fare nulla quando il francese, liberato da una topica di Pirlo, apparecchia per l’1-0 di Djuric.
Il vantaggio del Cesena dura 10 minuti. Poco? No, moltissimo, considerando che, prima di ieri, la Juve era rimasta sotto per un identico periodo in tutto l’arco del campionato (4 minuti in svantaggio contro la Roma, 6 col Sassuolo). La Signora abbassa i ritmi e reagisce. Senza lo squalificato Tevez, al pareggio ci pensa Morata che, poco dopo, mette la zucca anche nel 2-1 di Marchisio, in rete dopo cinque lunghi mesi: «Pensavamo fosse più facile – ammette il Principino -, all’inizio abbiamo dormito e regalato tantissimo».
Gara più tattica e bloccata nella ripresa. La Juve, ecco l’errore, si limita a gestire, ad aspettare il Cesena che pareggia con Brienza e sfiora il controsorpasso con Djuric, prima che Vidal fallisca il primo penalty in campionato (mani di Lucchini). «Nel primo tempo Arturo è stato uno dei migliori, se non il migliore – così Allegri -. Quanto a Pogba, deve tornare sui suoi standard». Infine Morata: «Un punto importante, il mio gol conta meno quando non si vince».