Gianluca Vacchi e Briatore amici per la pelle: la loro ultima avventura. “Nulla ci può fermare”

Gianluca Vacchi passa da un amico vip all’altro con disinvoltura. Prima è andato a fare il dj a Barcellona, dove ha incontrato l’amico Jorge Lorenzo, campione di motociclismo. Poi sale sul jet e vola da Flavio Briatore, frequentazione abituale dell’imprenditore bolognese.

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L’incontro tra milionari è documentato in una Story su Instagram, e il messaggio dei due è chiaro “Nothing can stop us”, “Niente può fermarci”.
C’è chi è convinto che il sodalizio tra i due non sia casuale, ma faccia da preludio ad affari comuni. Lo sapremo in futuro. Intanto Vacchi si gode la sua colazione galleggiante.

Suzy Cortez, Miss Bum Bum tutta nuda su Twitter per celebrare la vittoria del Barcellona

Miss Bum Bum dà scandalo su Twitter per festeggiare la vittoria del Barcellona. Lo aveva promesso ai suoi fan e ha mantenuto quanto detto.

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Sul suo profilo ha postato diverse foto senza veli con la maglia di Gerard Piqué, difensore della formazione catalana che ha vinto la Liga spagnola, oltre a un video dove mostra senza alcun timore le sue forme.

In passato Suzy Cortez preferiva Leo Messi e pubblicava immagini con addosso la maglia dell’argentino. Poi però è passata all’attacco di Piqué per la gioia della sua fidanzata Shakira.

Ibrahimovic dice addio al Psg via Twitter: “Sono arrivato da re, vado via da leggenda”

“La mia ultima partita domani al Parco dei Principi. Sono arrivato da re, me ne andrò da leggenda”: così Zlatan Ibrahimovic ha annunciato su Twitter il suo addio al Paris Saint-Germain. Lo svedese, ex Milan, Inter, Juventus, Ajax e Barcellona, era in scadenza di contratto a giugno 2016.

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Arrivato a Parigi dal Milan nell’estate 2012, Ibra è diventato in breve la star più mediatica nella storia del club parigino. Per tre volte di seguito è stato votato miglior giocatore del campionato francese (2013, 2014, 2016), per quattro volte ha vinto la Ligue 1. Soltanto quest’anno, 46 gol e 13 assist per lui in 48 incontri. Recentemente, qualche uscita di Ibrahimovic aveva incrinato il suo rapporto con l’ambiente. In particolare, in occasione della trasferta di Champions a Londra contro il Chelsea, aveva dichiarato: «Con tutto il rispetto, al Psg la storia è cominciata con l’arrivo degli emiri del Qatar».

IL PSG: GRAZIE IBRA, A FINE CARRIERA RUOLO DA DIRIGENTE.  «Dopo un confronto tra il Paris Saint-Germain e l’agente di Zlatan Ibrahimovic il club e il giocatore hanno deciso di comune accordo di non rinnovare il contratto che si concluderà il 20 giugno. Le parti si sono trovate d’accordo nel decidere che al termine della carriera tornerà a Parigi per dare il suo contributo come dirigente». È la nota ufficiale del Psg nel commentare l’addio a fine stagione di Ibrahimovic al club.
A ringraziare lo svedese è stato lo stesso presidente Nasser Al-Khelaifi: «In soli 4 anni Zlatan ha contribuito in maniera importante alla storia e al prestigio del club così come alla crescita della notorietà del calcio francese. Ibra è un grande uomo dentro e fuori dal campo. Grazie al suo incredibile talento e carisma ha conquistato il cuore dei tifosi, tutti i trofei conquistati e record raggiunti e i bellissimi gol resteranno per sempre nella nostra memoria. Ora guardo avanti al progetto di lavorare di nuovo assieme al termine della sua carriera. Il Psg sarà sempre casa sua».

Barcellona spaziale, Roma battuta 6-1. Doppiette per Messi e Suarez

Una storia che si ripete: anche quest’anno la Roma incappa nella serata nera di Championse si fa travolgere dal Barcellona. Finisce 6-1 con la squadra di Garcia molle, quasi svogliata e incapace di opporre una seppur minima resistenza ai fuoriclasse di Luis Enrique.
La gara è in naftalina dopo 18 minuti con l’uno-due firmato da Suarez e Messi.

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Poi è un lungo tiro a segno al quale partecipano un po’ tutti (con il Pistolero e la Pulce che si concedono una doppietta a testa). Segnano Piqué e Adriano, Ter Stegen para un rigore a Dzeko,peraltro con i suoi avanti già 5-0. Il gol finale del bosniaco – l’unico a non mollare insieme a Iturbe e Szczesny – è utile solo per le statistiche. La Roma conferma tutti i propri limiti nell’organizzazione della fase difensiva e una carenza di personalità preoccupante negli appuntamenti che contano. Per fortuna di Garcia, l’1-1 del pomeriggio tra Bate Borisov e Bayer Leverkusen lascia intatte le speranze di qualificazione agli ottavi.
Contro i bielorussi, nel match decisivo dell’Olimpico, potrebbe bastare anche a un pareggio, a patto che il Bayer non batta gli spagnoli. In caso di vittoria contro il Bate, Roma agli ottavi indipendentemente dal risultato dei tedeschi.